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> recensioni musica italiana LUGLIO/AGOSTO 2005 < |
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Love's in Need of Love Today |
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Girasole |
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So Beautiful |
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Strano il Mio Destino |
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Senso |
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Gatta (Sul Tetto) |
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Eternita' |
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Credere |
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Vivi Davvero |
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Di Sole E d'Azzurro |
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I Heard It Through .. |
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Veloce Giorgia (V.G.) |
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E Poi |
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Infinite Volte |
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Who's Lovin' You? |
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Gocce Di Memoria |
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Spirito Libero |
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I'll Stand by You |
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GIORGIA
Mtv Unplugged
DDC/BMG
Ritorna il marchio di MTV su una produzione discografica. Ma a Giorgia non è riservato solo un “unplugged” , marchio storico che ha caratterizzato una stagione, ma un più ampio e completo concerto nel quale tutte le sfumature del suono sono ammesse: dal jazz elegante con inserti di strumenti a fiato che dialogano con la voce, come nella emozionante E poi , fino al pop orchestrale e iperdinamico di Girasole , uno dei suoi maggiori successi per intensità e riconoscibilità. Per questo ritorno in azione Giorgia ha fatto le cose in grande, pur con il tono calibrato che comunque merita (e necessita) un album di questo tipo. Se è tutta una questione di toni, quelli scelti da Giorgia e dal suo team produttivo sono giusti, furbi ed intelligenti. A partire da i due ospiti coinvolti, Terenche Blanchard e Ricky Fantè, ovvero due volti diversi ma non opposti della nuova musica black che forniscono quell'apertura internazionale che la cantante ha sempre avuto e che è tanto più necessaria ora che la carriera si è fatta ancora più importante. Il primo con la sua tromba jazz garantisce spessore in La gatta , Spirito e E poi . Il secondo duetta con il brivido nel classico DOC del soul I Heard It Through The Grapevine . Registrato lo scorso 29 aprile (mentre il concerto andrà in onda su MTV il prossimo 22 settembre).
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Gas |
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Portami A Fare Un Giro |
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Il Farmacista |
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Giocattolaio |
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Caldo (F. Fiumani) |
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Matisse |
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Piani di Fuga |
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Odette |
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Come Una Lampadina |
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La Panchina |
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PAOLO ZANARDI
Portami a fare un giro
Olivia Records/Venus
Paolo Zanardi inizia la sua attività di autore e compositore all'interno di una formazione chiamata Borgo Pirano e composta da musicisti tutti di origine barese nell'ormai lontano 1994. Attorno a questa carismatica figura, un po' per somiglianza e un po' per carattere vicina alla sagoma di Zanardi del geniale Andrea Pazienza , la band si attiva partecipando e vincendo, già nel 1996, la seconda edizione del Premio Ciampi risultando, nel successivo anno, finalista nazionale anche ad Arezzo Wave e Rock Targato Italia . A queste tre soddisfazioni segue quella, sicuramente più ambiziosa, della 9ˆ edizione del Premio Città di Recanati che i Borgo Pirano finiscono per vincere.
Nell'estate dello stesso 1998 la formazione partecipa all'esclusiva rassegna, dedicata ai 10 finalisti di Recanati, indetta dalla città di Zafferana Etnea e lì sa già di aver vinto anche il festival di Sonica che si svolgerà appena qualche settimana dopo nella città di Misterbianco (CT).
Nel 2003 Zanardi scrive, con l'aiuto dell'arrangiatore e tastierista Giorgio Spada , "Scegli me" , un brano a lui appositamente richiesto per far da colonna sonora ad alcune scene del film "Mio Cognato" di Alessandro Piva e che vede come protagonisti Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio .
Tra gli ultimi traguardi di Zanardi c'è l'aver realizzato insieme a Giorgio Spada un disco che raccoglie tutti i più esilaranti racconti (con commento musicale) dello scrittore e cabarettista romano Remo Remotti con il quale aveva già da tempo iniziato una strettissima collaborazione per una serie di spettacoli dal vivo ancora in atto soprattutto nella scena notturna della Capitale.
Alle soglie del 2004 il tastierista della sua band, Giorgio Spada , dopo una serie di collaborazioni con vari artisti come A. Baroni, Eugenio Finardi e C . De Andrè , decide di farsi produttore-arrangiatore del primo esclusivo album di Zanardi intitolato "Portami a fare un giro" e contenente i migliori brani dell'artista tra cui alcuni di quelli vincitori dei suddetti premi, dando quindi vita al progetto sotto una nuova veste e un nuovo nome: PAOLO ZANARDI .
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Lasciala Andare |
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Mia Teoria |
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Danza Del Sole |
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Non Resisto |
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Mille Volte |
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E' In Te |
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Buongiorno Blu |
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Lady Picche |
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Pensami |
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Scio' |
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Santissima Janis |
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Resist You |
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IRENE GRANDI
Indelebile
Atlantic
Si apre con Lascia andare , uno dei più formidabili brani aggancia-memoria del periodo, una di quelle canzoni lente che in realtà dentro nascondono un cuore di ritmo più travolgente di tante canzoni veloci. Ed è un perfetto biglietto di entrata nel mondo 2005 della Grandi, artista matura che da una parte non ha paura di dedicare un omaggio a Janis Joplin ( Santissima Janis ), inevitabile punto di riferimento di una donna che canta e vive il rock, dall'altra non si tira indietro quando c'è da colorare di ironia ( Sciò , per esempio) quando c'è da prendere le distanze dai riti di una vita presa con troppa serietà. Scegliendo a tratti un suono forte, quasi cattivo ( La mia teoria ), Grandi si conferma esperta interprete di un universo “al femminile” che non ha bisogno più di sdoganamenti ma che al tempo stesso non rifiuta il confronto. E che, soprattutto, calibra bene tutte le sfumature. Anzi proprio nell'area del chiaroscuro sonoro offre i lati migliori in brani come La danza del sole o Buongiorno blu , meno immediati ma non meno riusciti.
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> recensioni musica jazz LUGLIO/AGOSTO 2005 < |
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What Have You Done? |
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Ghost in the House |
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Jack Johnson Two-Step |
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But Deep Down |
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Love & Hate |
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High Society |
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Careless Love |
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New Orleans Bump |
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Trouble My Soul |
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Deep Creek |
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The Johnson 2-Step |
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Rattlesnake Tail swing |
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Weary Blues |
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Troubles My Soul |
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Johnson Two-Step |
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Fire in the Night |
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Morning Song |
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I'll Sing My Song |
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Buddy Bolden's Blues |
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The Last Bell |
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We'll Meet Again Someday |
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WYNTON MARSALIS
Unforgivable Blackness
BLUE NOTE
In questo CD è condensata parte della colonna Sonora composta da Marsalis per un documentario di quattro ore (diretto da Ken Burns e trasmesso in due puntate dalla Pbs) sul leggendario Jack Johnson, il primo pugile nero campione del mondo (nel 1908) dei pesi massimi. Una sequenza di sfortunate vicissitudini, legate al feroce segregazionismo di quegli anni, lo fece poi finire in galera, privandolo del titolo. Per lucidità e freschezza creativa, la musica è tra le più felici di Marsalis, che ha scelto come sottofondo dominante il sound dei gruppi che agivano a Harlem nei primi anni Venti, contrassegnato dalle cornette di Johnny Dunn e Bubber Miley. Proprio attraverso le sonorità aspre e lancinanti magistralmente ricreate con la sordina wah-wah soprattutto in What Have You Done? , nei tre Johnson Two-Step e in But Deep Down (nessun trombettista delle ultime generazioni è in grado di rendere il proprio strumento altrettanto parlante), Marsalis riesce a far rivivere il dramma di Jackson, cui già Davis dedicò un significativo omaggio.
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Imagine |
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Fragile |
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Summertime |
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Cantaloupe island |
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Moanin' |
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Mo' better blues |
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Amazing grace |
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Caravan |
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You've got a friend |
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M.A.D TRIO
Immaginaunafragilestate
Distr. Propria
Tre giovani musicisti, la loro musica, la loro terra: la Puglia. Egidio Marchitelli (chitarra), Pasquale Angelici (batteria) e Nico Drammisino (piano tastiere grooves). Questi i nomi che, da ottobre dello scorso anno, hanno dato vita al M.A.D. TRIO. Amici da diverso tempo, si trasferiscono a Roma per lavoro, ognuno con il proprio progetto, ognuno con la propria strada da seguire, ma con un'unica grande passione: la musica. Dopo una lunga gavetta fatta di singole esperienze musicali, decidono di cominciare insieme una nuova avventura suonando come trio in diversi locali romani. Parte così una serie di collaborazioni in diverse trasmissioni televisive come Zelig, Buona Domenica, La Corrida, L'Oscar TV, il Premio Barocco. Tante le loro apparizioni accanto a musicisti di fama internazionale come Dionne Warwick, i Pooh, Noa, Lucio Dalla, Renzo Arbore, Gigi D'Alessio, Fiorello e tanti altri. Tra Marzo e Aprile 2005 è partito il Tour italiano che ha permesso loro di realizzare, registrando dal vivo, il primo CD “Immaginaunafragilestate”. Il disco interamente prodotto da M.A.D., è il frutto delle loro esperienze musicali maturate nel tempo, che vanno dal pop alle big band, dal jazz più raffinato al funky.
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La Habana A Oscuras |
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Trasgo |
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Plaza De Los Plateros |
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Templo del lucero |
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Nocturno |
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Compas De Amistad |
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Yerma |
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Siempre Es Tarde |
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Soleá De La Luna Coja |
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Canícula |
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Ïmpetu |
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GERARDO NUNEZ
Andando el tempo
ACT
Virtuosismo e chitarra flamenco sono connaturati. E' una contrapposizione di caos del mondo, un impeto di dignità e di coraggio alla ricerca di effettivi, materiali valori umani contrapposti alle superstizioni terrene. Il virtuosismo permette di creare l'opera artistica sul momento (come nel jazz) improvvisando se si stessero leggendo pagine scritte. Nunez è l'essenza di tutto ciò, con in più l'apertura verso l'esterno, verso il nuovo, verso altre forme musicali. Così accoglie ospiti come i jazzisti Fresu (tromba), Sambeat (sax) e Diaz (piano), e uniforma l'accompagnamento ritmico con l'apporto di basso e batteria (qui dal vago sapore fusion). Nonostante ciò la chitarra la fa da padrona, si mette in pedana, esige la luce del riflettore su di sé; e Nunez la fa suonare come se ballasse, sinuosa o impertinente, melanconica o turbinante. I brani impostati in modo più tradizionale (senza l'apporto degli ospiti, oltre che del basso e della batteria) sono i più commoventi: tutte composizioni di Nunez che passano con sentimento e passione dalla solea alla bulerias, dalla rumba alla faruca, tranne impetu che è di Mario Escudero e che Nunez rivisita asciugandola con concentrato virtuosismo.
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> recensioni musica estera LUGLIO/AGOSTO 2005 < |
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Intro |
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Last Living Souls |
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Kids With Guns |
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O Green World |
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Dirty Harry |
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Feel Good Inc. |
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El Manana |
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Every Planet We Reach Is.. |
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November Has Come |
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All Alone |
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White Light |
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DARE |
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Fire Coming Out Of A Monkey's.. |
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Don't Get Lost in Heaven |
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Demon Days |
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GORILLAZ
Demon Days
Parlophone
Di questo passo, lo scherzetto nato quasi per caso qualche anno fa finirà col diventare una grande realtà del pop contemporaneo. In fin dei conti, dopo il boom inatteso del primo album (oltre cinque milioni di copie a livello globale), la cartoon-band di Damon Albarn avrebbe anche potuto consentirsi di dormire sugli allori conquistati: invece, con Demon Days , dà prova di inattesa maturità, sviluppando meticolosamente, e portando a forma compiuta, tutte le brillanti intuizioni che si intravedevano nel disco precedente. Intendiamoci, nulla dell'originario spirito giocoso del gruppo è andato perduto per strada, ma qui i Gorillaz suonano anche come una band spiazzante e capace di sorprendere, mai seduta sulle proprie conquiste o adagiata nella comoda bambagia delle convenzioni,intenta a rimestare un melting pot indecifrabile che mastica con disinvoltura ammirevole dub e hip-hop, post-punk e brit-pop. Insomma, un disco brillante fin dalla lista degli ospiti convocati: da Ike Turner (al piano nello splendido rhythm ‘n' blues futurista di Every Placet We Reach Is Dead ) ai De La Soul (nell'osannatissimo singolo Feel Good Inc ), da Neneh Charry al redivivo Shaun Ryder, che riesce persino a rievocare il fantasma degli Happy Mondays nella travolgente Dare . E il gran finale con il London Community Gospel Choir assicura un'ulteriore sfumatura da brivido ad una prova di inatteso carattere.
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Soldier Side - Intro |
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B.Y.O.B. |
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Revenga |
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Cigaro |
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Radio/Video |
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This Cocaine Makes Me ... |
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Violent Pornography |
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Question! |
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Sad Statue |
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Old School Hollywood |
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Lost in Hollywood |
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SYSTEM OF DOWN
Mezmerize
American/Columbia
36 minuti di musica sono un pò pochi per un CD, ma quando c'è la qualità, si può chiudere un occhio. Mezmerize tra l'altro è concepito per essere un doppio album diviso in due parti. La seconda, in uscita in autunno, si intitolerà Hypnotize . Peccato che per averla bisognerà pagare un'altra volta! Qui i brani sono 11 ed è davvero difficile eleggere il migliore. Il singolo B.Y.O.B è una caustica inventiva contro l'imparialismo americano, che si materializza in ritmi forsennati e mitragliate di chitarra miste a digressioni funk-metal, ululati alla Jello Biafra e accenni di parodia operistica. Revenga ha ugualmente uno sviluppo complesso e schizofrenico, con improvvise accelerazioni , momenti epici e oasi acustiche che sfiorano il silenzio. Dietro all'apparente foglia di tutto ciò, si nasconde però il geniale disegno di una rock band unica nel suo genere. Provate ad ascoltare Radio/Video e capirete fin dove i System Of Down possono arrivare!
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Feels Just Like It Should |
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Dynamite |
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Seven Days |
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Electric Mistress |
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Starchild |
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Love Blind |
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Talullah |
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Give Hate A Chance |
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World That He Wants |
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Black Devil Car |
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Hot Tequila Brown |
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JAMIROQUAI
Dinamite
Sony/Bmg
E' una delle poche certezze di questo spicchio temporale di discografia internazionale: un nuovo album di Jamiroquai è la rimpatriata in certe atmosfere che appena ieri (ormai 15 anni fa) erano strepitosamente innovative e che ora sono modernamente classiche. Elegante e prevedibile, senza però essere scontato, è questo nuovo Dinamite , pensato e realizzato con la consueta cura e con una speciale tecnica di ripescaggio dell'essenza dei suoni degli ultimi decenni. E così il brano che dà il titolo a tutto il CD è un evidente omaggio agli anni '80 (quasi uno spin-off del migliore Michael Jackson), mentre Starchild rielabora e riassapora il suono disco-black degli anni '70 (Isaac Hayes). Quattro anni dopo il precedente A Funk Odyssey , Jay Kay mantiene alta l'adrenalina della formula Jamiroquai, dando ulteriore “dinamite” a quei suoi suoni inafferrabili, ballerini e trascinanti anche quando la canzone assume la forma di ballata ( Hot Tequila Brown ) o di canzonetta pop perfetta per la radio ( Black Devil Car ), o, ancora meglio, di inno pacifista e tragicamente ironico con echi da James Bond come Give Hate A Chance .
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